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Il decreto Salva Italia introduce a regime la detrazione fiscale del 36 anche per i Sistemi di Sicur
del 28-04-2012 in News

Da gennaio 2012, è possibile acquistare un Sistema di Sicurezza e detrarre il 36% della spesa sostenuta sulle singole unità immobiliari residenziali dall’Irpef rateizzandolo in dieci anni (fino ad un massimo di 48.000 euro).
Con l’entrata in vigore del decreto legge n° 201 del 6 dicembre 2011 le agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie non sono più soggette a scadenza e comprendono anche tutte quelle opere finalizzate ad impedire il compimento di atti illeciti da parte di terzi, come apparecchi rivelatori di prevenzione antifurto e relative centraline di un sistema di allarme.

Trattandosi di una detrazione dall’Irpef potranno fruire della detrazione fiscale tutti coloro che sono assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche. In particolare possono beneficiare dell’agevolazione non solo i proprietari degli immobili ma anche tutti coloro che sono titolari di diritti reali sugli stessi nei quali vengono effettuati gli interventi e che ne sostengono le relative spese quali:

  • il proprietario o il nudo proprietario;
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • chi occupa l’immobile a titolo di locazione o comodato;
  • i soci di cooperative divise e indivise;
  • i soci delle società semplici;
  • gli imprenditori individuali, limitatamente agli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce
Sono escluse le società di capitali (S.p.A., S.r.l. e S.a.p.a).

Per fruire della detrazione è necessario che le spese detraibili siano pagate solo ed esclusivamente tramite bonifico bancario o postale da cui risultino la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento

I beneficiari della detrazione devono conservare oltre alle ricevute del bonifico, le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese sostenute per la realizzazione degli interventi a loro intestati. Questi documenti devono essere intestati alle persone che fruiscono della detrazione.

La normativa ha soppresso l’obbligo dell’invio della comunicazione di inizio lavori all’Agenzia delle Entrate (Centro Operativo di Pescara) e l’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che segue i lavori.

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